Esordio flop per The Voice of Italy, un talent privo di talenti

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L’edizione 2016 di The Voice of Italy rivela il suo fallimento già dalla prima puntata. La trasmissione si presenta in una veste completamente rinnovata, a partire dai 4 giudici. Sulle poltrone rosse tre coach alla prima esperienza: Dolcenera, Emis Killa e Max Pezzali e una veterana Raffaella Carrà, che celebra il suo ritorno nel talent.

La regina del Tuka Tuka, “forte” dell’esperienza delle precedenti edizioni, fa subito da istruttrice ai suoi compagni di viaggio, ma il suo ruolo da Cicerone viene sbeffeggiato sia dal rifiuto di diversi concorrenti, che dalla preparazione geografica di Max, forse l’unico ad aver recuperato qualche voce interessante sul lastricato percorso di questo esordio.

La prima a sciogliere il ghiaccio è Annamaria Castaldi, 17enne di Genova, con “Pensa” di Fabrizio Moro. Bella esibizione, ma l’eccessivo entusiasmo dei coach finisce per ridicolizzare e caricare di troppe aspettative il suo ingresso nel talent. La ragazza sceglie Dolcenera. Sulle note di “Raggamuffin” si esibisce la seconda protagonista della serata: Debora Cesti, 23enne di Milano. “Canto per sentirmi libera”, ma sceglie di farsi ingabbiare nel team Killa.

Da un passato e un mood vintage che fa a pugni con i suoi 17 anni, arriva Brian Grisetti. Un sound superato, e superabile, infatti nessuno si gira per lui. Più fortunato il secondo 17enne della serata, Kevin Pappano, che entra nel team Pezzali cantando “What do you mean” di Bieber. Performance non eccellente, e non solo per colpa dei glutei rilassati.

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Anche Cristiano Carta, arrivato sul palco con “I Got You (I Feel Good)” di James Brown, decide di affidarsi a Max. Finalmente è il momento di una voce e una persona vissuta, Davide Ruda, in arte Dave, 33enne di Alghero. L’interpretazione di “Bad Medicine” di Bon Jovy persuade tutti i coach, ma nella convinzione che “dietro un rapper si nasconde un grande rockettaro” la scelta cade su Emis Killa.

Arriva uno dei momenti più tristi della serata. La simpatia dei giudici, già messa a dura prova dalla loro natura così poco incline all’ironia, viene sottoposta allo ‘scherzone’ di Gigi D’Alessio che, seduto al piano alle loro spalle, finge di essere un aspirante concorrente.

Immediatamente dopo, nascosta da un telo, parte un’inquietante voce che intona “Enjoy The Silence” dei Depeche Mode. Solo Dolcenera cede alla curiosità, arricchendo il suo team con Giorgia Alò. La 17enne Aurora Lecis canta “Superbass” di Nicky Minaj per conquistare Emis, ma è l’unico a non premere il pulsante. Le tocca accontentarsi di Pezzali.

Finalmente arriva il momento della Carrà, che riesce ad accaparrarsi le Foxy Ladies, tre sorelle XL vagamente simpatiche, ottime coriste, ma il programma dovrebbe cercare altro. Dolcenera non perde occasione per mostrare la sua indelicatezza: “le cantanti sono in linea con il pezzo, ahahah”. Il mite Pezzali le rivolge uno sguardo impietosito, le sorelle la risparmiano come pasto per la colazione.

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L’imprecisa ed urlata “Cry Baby” cantata da Mariangela Corvino convince solo Killa. Giudizio unanime invece sull’esibizione senza forzature tecniche di Samuel Pietrasanta, artista di strada e giovane padre. Nonostante l’insistenza di Dolcenera, è “l’idolo delle mamme” Raffaella ad avere la meglio.

Francesca Giuliani compie una scelta imperdonabile, interpretare “Com’è straordinaria la vita” di Dolcenera. Nessuna poltrona si gira, critiche e un tantino di arroganza dell’autrice del brano investono la giovane 23enne, che scoppia in lacrime. A Virna Marangoni invece vengono perdonate tutte le imprecisioni, timbro graffiato e un pezzone dei Doors convicono tre coach, ma la rocker maledetta sceglie Pezzali.

Altra eliminata Vanessa Catarinelli, che urla e finge di ballare sulle note di “Sax” di Fleur East. Più fortunato, Fabio De Vincente, che chiude la prima puntata delle blind suonando al pianoforte “Say Something” di A Great Big World. Anche nella chiusura i coach mostrano un eccessivo ed immotivato entusiasmo per aggiudicarsi il cantante, e ancora una volta prevale Dolcenera.

Finalmente un sospiro di sollievo, per la fine della puntata naturalmente. The Voice, già investito dalle critiche per essere un talent che non sfornava talenti, rinuncia anche al sarcasmo irriverente di J-Ax (che ha preferito il team De Filippi), allo spirito rock e travolgente di Pelù, alla coppia surreale composta dai Facchinetti, e alla fresca vitalità di Noemi. Al loro posto un ibrido tra lo Zio e Fedez, un timido Pezzali, e due donne agli antipodi. Dolcenera risulta più volte arrogante e maleducata, sfoderando battute incomprensibili e prive di classe. La regina bionda della TV prova a stare al passo, ma fa fatica, e si affida alle braccia di Killa.

Voto di partenza: 4, ma c’è tempo per ricredersi. E per cambiare lo spacciatore di Dolcenera.

Questi i Team dei Coach dopo la prima Blind Audition:

#TeamKilla: Debora Cesti, Davide Ruda, Mariangela Corvino

#TeamCarrà: Foxy Ladies, Samuel Pietrasanta

#TeamPezzali: Kevin Pappano, Cristiano Carta, Aurora Lecis, Virna Marangoni

#TeamDolcenera: Annamaria Castaldi, Giorgia Alò, Fabio De Vincente

L’appuntamento con la seconda #Blind è per mercoledì 2 marzo alle 21:10 su Rai 2.

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