The Jackal: “Gli anni d’oro” e il sabato sera a 30 anni

“Ed è come se fossimo sempre nel posto sbagliato, e al momento sbagliato” – Un cortometraggio generazionale geniale e nostalgico, che fa sorridere e riflettere sulla crisi che investe il neo 30enne quando si scontra con la consapevolezza di non avere più 20 anni.

Ricordi il rumore che faceva il modem 56k? Eri fan di Bim Bum Bam? Ti eccitava giocare con Lara Croft nel primo Tomb Raider?

Bene, abbiamo una brutta notizia per te: hai 30 anni.

Lo scenario che fa da sfondo al mini-film è minimale. Tre ragazzi alla soglia dei 30 che non sanno come riconquistare i fasti della giovinezza. Poi l’intuizione del più disperato. Un sabato sera (a)tipico come i vecchi tempi (aperitivo in piazza, concerto, discoteca). Ed ecco materializzarsi sulla scena due generazioni a confronto che stentano a comprendersi e a comunicare. Basta poco per imbattersi nella realtà. Così, tra un cocktail innaturale d’implosioni, nel luogo che 10 anni prima era l’habitat naturale della spensieratezza e del divertimento, ci si scontra con la consapevolezza di essere irrimediabilmente cresciuti.

Protagonista d’eccezione Max Pezzali, che non solo fa da colonna sonora al videoclip, ma interviene a confortare il protagonista amareggiato e sconvolto:

Ciro devi capire che la tua generazione ha delle cose bellissime che i giovani d’oggi non capiranno mai. Tu sai cosa vuol dire giocare con il game boy, fare la collezione delle schede telefoniche, o il karaoke di Fiorello, […] Ogni età ha le sue cose belle.

Non è tanto quanti anni hai, è quello che ti piace fare che ti rende veramente giovane. 

 

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