Sergio Endrigo, il poeta dell’amore puro

Recensione di uno dei brani d’amore più significativi di Sergio Endrigo: Io che amo solo te.

Un cantautore mai dimenticato, che ha saputo fare della sua poesia malinconicamente emozionante delle canzoni intramontabili.

In occasione del decimo anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta il 7 settembre 2005 a causa di un tumore ai polmoni, voglio ricordarlo con uno dei suoi componimenti più famosi: “Io che amo solo te”.

Il brano fu composto ed interpretato da Sergio Endrigo e pubblicato nel 1962 per la RCA. La canzone venne poi inserita anche nell’LP “Sergio Endrigo”, ispirando nel corso degli anni una lunghissima serie di interpretazioni da parte di altri artisti italiani.

C’è gente che ha avuto mille cose,
tutto il bene, tutto il male del mondo.

Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove avventure.

La nostra vita è ricca di presenze, materiali ed umane, ma l’amore è l’unico sentimento in grado di sfumare i contorni delle cose che ci circondano, fino a renderle invisibili, incolori. L’esclusività che si accorda alla relazione, rendendo superfluo tutto il resto, è la base per costruire qualcosa di unico, vero, duraturo.

C’è gente che ama mille cose,

canta Endrigo con una voce straziante. È la voce dell’abdicazione, il sussulto di chi rinuncia a “perdersi per le strade del mondo” decidendo di percorrerne solo una, anche quando si fa tortuosa, anche quando l’incedere sicuro dei propri passi viene minato dalle trappole insidiose della vita e dei suoi inevitabili incroci.

Io ho avuto solo te
e non ti perderò,
non ti lascerò
per cercare nuove illusioni.

L’esperienza dell’amore puro è totalizzante, non lascia spazio alla curiosità, ai dubbi, alle incertezze. La devozione all’amata diventa l’unico motore dell’esistenza, nella convinzione mai tradita che è valsa la pena abbandonare ogni cosa presente e futura.

Il percorso è lungo, a volte destabilizzante, ma con dedizione e sacrificio si può restare uniti. Nessuna cosa importante si nutre solo di semplicità. Sta ai cuori stringersi in un abbraccio abbastanza forte da non sciogliersi di fronte al sorgere del primo ostacolo, del primo sbadiglio di noia, del primo desiderio di baciare altre labbra.

Io che amo solo te,
io mi fermerò
e ti regalerò
quel che resta
della mia gioventù.

L’amore è scegliersi ogni giorno, ma soprattutto è fare di tutto per non perdersi.. nell’anima e negli anni.

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