Il nonno eroe di Nizza a Sanremo: “La notte ancora fatico a dormire, mi manca la mia normalità”

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Ha salvato i due nipotini dall’attacco dell’Isis a Nizza perdendo l’uso di una gamba, diventando il nonno eroe italiano. Questa sera Gaetano Moscato è salito sul palco dell’Ariston insieme al nipote Filippo, che la notte della strage ha dimostrato tutto il suo tenero coraggio per permettergli di sopravvivere.

Un camion lanciato a folle velocità sulla Proménade des Anglais, il terrore, il dolore, la lunga e dura riabilitazione dopo l’amputazione della gamba sinistra. Gaetano appare ancora profondamente scosso dalla tragedia, e alle domande di Maria ha difficoltà a raccontare quella notte senza commuoversi.

“Alle volte di notte faccio ancora fatica a dormire”, afferma con gli occhi lucidi.

“Per mio nonno vorrei solo un ritorno alla normalità”, dice emozionato il nipotino interpellato da Maria.

“La normalità è un concetto di cui si capisce il valore solo quando si vivono esperienze così al limite. Ma poter vedere tuo nipote crescere, magari accompagnarlo anche all’altare, queste piccole cose devono darti la forza di non mollare e ricominciare”, commenta ancora Maria.

A riportare un sorriso l’intervento di Carlo Conti, che ha chiesto quale canzone di Sanremo li rappresenta maggiormente. La risposta di entrambi, nonostante l’esitazione del piccolo, è “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

Un momento toccante, e sicuramente il migliore di questa penultima serata del Festival.

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