Sanremo 2016 – Niccolò Agliardi: “Nelle mie canzoni c’è tutto di me”

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Il legame tra la serie TV “Braccialetti Rossi” e la canzone “Simili” scritta per la Pausini, i segreti del mestiere di compositore, il podio delle tre canzoni più belle della storia del Festival – questi solo alcuni dei temi al centro dell’incontro che Niccolò Agliardi ha tenuto a Casa Sanremo in occasione del terzo appuntamento con il ciclo di incontri organizzati e promossi da Davimedia.

I protagonisti della serie, con la loro tenerezza e fragilità, mi hanno portato a scrivere “Simili”, perché si può essere simili anche a 40 anni, basta avere una matrice comune di sensibilità. Nonostante la differenza notevole di età tra me e i ragazzi di 17 e 18 anni con cui ho vissuto questa esperienza per sei mesi. All’inizio è stato puro lavoro, poi mi sono reso conto che poteva diventare un motivo di arricchimento umano. Insomma, “ho fatto di necessità virtù”, ed è grazie a loro se sono riuscito ad avere questo successo, e la possibilità di collaborare con la Pausini.

Oltre a dare la firma alla hit della prima superospite del Festival e alla nota colonna sonora della serie TV “Braccialetti Rossi” di Rai1, Niccolò ha composto brani per Emma, Mietta, Eros Ramazzotti, Bianca Atzei. Del suo ruolo di autore e del condizionamento degli artisti sui componimenti ha parlato così:

La scrittura è un mestiere, comporre per autori diversi equivale ad avere metodologie differenti dello stesso mestiere, quindi più che farsi condizionare ci si abitua ad usare una grammatica diversa a seconda del cantante che ho di fronte. Ogni lavoro ha dei compartimenti, il mio è fatto di attenzione, di studio e interpretazione del volere e del sentire degli altri e quindi è inevitabilmente influenzato da essi.

Nelle canzoni c’è quello che riesco a percepire degli altri, ma soprattutto c’è tutto di me.

Inevitabile il riferimento al Festival in corso:

Ho apprezzato molto la canzone che Ruggeri ha portato al Festival, mi piace come ha gestito le strofe e i cambi di ritmo.

Il podio delle tre canzoni più belle del passato?

  • Siamo come siamo, Loredana Berté e Mia Martini

  • Niccolò Fabi, Lasciarsi un giorno a Roma

  • 4 marzo 1943, Lucio Dalla

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