Report/ Raf conquista Grottaminarda: “L’amore è una spinta al cambiamento”

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La dolcezza di Raf conquista Grottaminarda, esibitosi nella piazza del paese irpino in occasione del Festone, giunto alla sua 125esima edizione. Un concerto che riporta in auge il sapore nostalgico dei brani del passato, senza rinunciare all’originalità del presente. A fare da cornice all’esibizione una scenografia con proiezioni e giochi di luce, che ha messo in scena con lyrics moment ed immagini ad effetto la trama sottesa ai brani sofferti ed emozionanti del cantautore pugliese.

La scaletta attraversa in poco più di un’ora l’intera carriera discofrafica dell’artista. Partendo dal “Via”, si passa attraverso i classici indelebili “Due”, “In tutti i miei giorni”, “Sei la più bella del mondo”, “Ti pretendo” – “Dimentica” – “Favola”. Il pubblico intona senza sforzo ogni brano, compresa la coppia di 60enni che ho accanto, che brilla di entusiasmo e meraviglia all’attacco di ogni brano. Raf non si risparmia, cambia strumenti continuamente, sorvola con professionalità sui piccoli problemi tecnici, regala tutta la sua carica empatica capace di raggiungere ogni generazione. Merito forse della centralità dell’amore nella sua produzione, tema universale e salvifico, di cui lui stesso sottolinea (seppur a fatica) l’importanza.

“L’amore è l’unico modo per guardare al futuro e lasciare il passato alle spalle. Soprattutto quello più drammatico. Questo sentimento deve essere una spinta a fare in modo che certe tragedie epocali non si ripetano. È per questo che sento il dovere di scrivere certe canzoni.” – questa la breve presentazione che introduce “Numeri”, brano che esprime la crisi (più che mai attuale) di uno “Stato malato”, che ignora l’individualità a favore delle statistiche, che tace le singole lotte di questa immensa e comune guerra tra poveri.  È a questo mondo privo di anima che dobbiamo ribellarci.

La malinconia della prima parte del live viene mitigata dall’esecuzione di alcuni brani che fuoriescono dal suo stile pop, Raf indossa un cappellino da rapper e prende a muoversi sul palco coinvolgendo l’intera piazza. Senza sforzi si siede poi al pianoforte, intonando con la sua voce struggente pezzi ormai entrati di diritto nella tradizione musicale italiana. Da “Gente di mare” a “Cosa resterà di questi anni ’80”, per poi concludere sulle note dell’indelebile “Infinito” scattando selfie con i cori di voci alle sue spalle. Il live si chiude con uno scrosciante minuto di applausi, e il sorriso di Raf, che con la sua innata delicatezza ringrazia e saluta tutti dal palco.

Resta solo il rammarico per la mancata esibizione del piccolo Yuri D’Agostino, a causa di problemi relativi all’organizzazione artistica. Il Comitato Festa ha prontamente reso pubblico un comunicato per chiarire la vicenda ed esprimere al contempo la felicità per la riuscita di questo evento che accompagna la popolazione da 125 lunghi anni.

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