Report/ I Ministri – “Cultura generale” fa tappa all’Eremo club

ministri

Molfetta – Eremo Club, 2 aprile 2016. Dopo il susseguirsi di sold out in tutta Italia e lo stop di Michelino per un’operazione, i Ministri sono tornati a far esplodere la loro carica anche a Bari.

Parte dal Banana Moon di Bari la tappa pugliese del tour di “Cultura Generale“, dove il trio milanese ha incontrato nel primo pomeriggio i fan per autografi, interviste, sorrisi ed abbracci. Alle 21:00 ci si trasferisce a Molfetta. Strade da perdersi ma meta accogliente, la trepidazione negli occhi degli presenti, la gioia di esserci, la scelta del drink giusto, ancora sorrisi. Anche per questa data il banchetto del merchandising è stato preso d’assalto per aggiudicarsi il doppio vinile di Per Un Passato Migliore, realizzato a mano e in copia unica e irripetibile.

Ad aprire il concerto i Moustache Prawn, band alternative rock della provincia di Brindisi. Il pubblico inizia a scaldarsi, per poi deflagare completamente sulle note di “Fari spenti”, che segna l’ingresso sul palco degli attesissimi Ministri. La scaletta alterna brani estratti dall’ultimo album a pezzi ormai consolidati del repertorio della band.

“Balla quello che c’è” – “Idioti” – “Sabotaggi” – “Le porte” – “Il giorno che riprovo a prendermi”, sono intervallati da “Comunque” – “Alberi” – e l’incredibile scossa adrenalinica di “Spingere”.

Se lo ripete la notte

ore steso lì a cercarsi il cuore

che lei non dove stare male mai

Partono le note di “Lei non deve stare male mai”, e scende anche la prima lacrimuccia del concerto. Divi sottolinea la profondità e l’esclusività di una canzone che sembra non aver nulla a che fare con le altre tracce di “Cultura generale”. Ma che forse proprio per questo punta dritto al cuore. E il pubblico non si stanca si cantarne la dolcezza, anche quando gli strumenti hanno smesso di suonarla. The best moment of.

Cerchiamo di trovare un po’ di gioia dietro questi colori.

La sala riprende a saltare con “Tempi bui” – “Mille settimane” – “Noi fuori”. Piovono rane anche dall’alto dell’Eremo, e con l’intramontabile “Palude” il trio milanese racchiude l’anima della performance.

Overdose di sorrisi.

La breve pausa che segue non raffredda l’atmosfera, che s’infiamma grazie all’esecuzione di: “Base Vicenza” – “Televisione” – “Bel canto”. Con “Sono fatto di neve” riecheggia nuovamente nell’aria il mood di tenerezza ed incanto. E purtroppo il live sta per giungere al suo epilogo. Si sale “Diritto al tetto” per poi planare, nonostante i fan chiedano a gran voce “Bevo”, su “Abituarsi alla fine”. Anche se alla fine di concerti come questo non ci si abitua mai.

Grazie Ministri.

E un grazie anche all’Eremo Club e all’ufficio press Tommi Bonvino.

 


 

Foto di Simona De Vincenzo

Lascia un commento