michielin

Report/ Francesca Michielin – un Vulcano di emozioni fa esplodere il Viper

Si chiude al Viper di Firenze il tour di 2640, l’ultimo disco di Francesca Michielin uscito lo scorso gennaio. Genuinità e semplicità hanno da sempre contraddistinto l’anima artistica della giovanissima cantante di Bassano del Grappa, che ha conquistato il pubblico e la critica a soli 16 anni vincendo il talent X-Factor

Il successo ottenuto in questi sette anni, che l’ha vista salire anche sul podio sanremese, non ha però scalfito la sua tenerezza ed umiltà, quel suo modo particolare di Comunicare, che è anche il titolo del brano che apre questo attesissimo concerto

Se hai il cuore che ti esplode allora mettilo in azione

E a posizionarsi in azione ci sono, accanto a Francesca, il chitarrista Eugenio Cattini, il bassista Luca Marchi e il batterista Maicol Morgotti, tutti under 30. Acustica ed elettronica si fondono in un gioco di suoni e di luci che rapisce immediatamente il pubblico. La scaletta prosegue con Battito di ciglia, Lontano, Tropicale, È con te – fino alla hit Io non abito al mare, scritta in collaborazione con Calcutta. “Viviamo in un mondo che considera la tenerezza un sentimento da sfigati, io invece lo considero un atto di coraggio” – queste le parole sussurrate per introdurre il brano.

Queste cose vorrei dirtele all’orecchio
Mentre urlano e mi spingono a un concerto
Gridarle dentro a un bosco nel vento
Per vedere se mi stai ascoltando

Lo spettacolo che la Michielin porta sul palco non conosce età e basta guardarsi intorno nella sala per scorgere un coro variegato composto da giovani adolescenti, coppie innamorate, 30enni curiosi, amanti degli anni ’90, famiglie unite in un unico grande abbraccio. Francesca lo definisce “un viaggio in una stanza”, ed è proprio lei a tenderci la mano e a trasportarci con la sua voce in posti lontanissimi, dalla Bolivia alla scoperta di Due galassie, fino a raggiungere i luoghi inesplorati dell’anima con la dolcezza de Lamore esiste, Distratto e Un cuore in due. 

“Ci sono delle canzoni che a volte mettono un po’ di angoscia, perché sono legate a momenti particolari.. ma io mi sento fortunata perché nel viverle e condividerle non solo sola, ma ci siete voi” – dice emozionata al pubblico prima di eseguire i pezzi più intimi e raffinati del live. E se c’era… – Scusa se non ho gli occhi azzurri – Nessun grado di separazione – Magnifico, cantate con una delicatezza che scioglie e commuove anche i cuori più duri.

Ma al momento lacrimoni segue la scarica adrenalica di Amazing – Monster (cover di Kanye West, Jay-Z, Rick Ross, Nicki Minaj e Bon Iver) e Tapioca, che chiudono la prima parte del live e ai quali segue l’uscita della band. Prima di lasciare il palco Francesca ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del tour – con la voce rotta dall’emozione di un percorso giunto alla sua ultima tappa.

Ma dopo pochi minuti la Michielin torna al pianoforte per eseguire Alonso, una delle tracce più toccanti dell’ultimo disco:

Ricorda, è la famiglia la cosa più importante / ti dicono di no ma ci ritornerai per sempre.

Ma il pubblico continua a chiedere a gran voce Vulcano, ed è proprio sulle sue note che il pubblico esplode in tutta la sua potenza. Applausi e sorrisi fanno da sottofondo ai ringraziamenti finali, e con un velo di malinconia si giunge al capolinea di un viaggio ai confini di quell’angolino di cuore che spesso facciamo fatica a raggiungere.

 

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: