“Pochi giorni” – il nuovo video di Daniele Silvestri ft. Diodato

pochi giorni

Un unico giro di accordi che si ripete all’infinito, e che a ogni giro fa entrare un suono in più, per non farlo più uscire. “Pochi giorni”, il pezzo apparentemente più semplice e solare del disco è però quello che vede coinvolti più musicisti in assoluto, tutti presenti nel video del brano, girato da Giacomo Citro.

Un brano venuto di getto e suonato ridendo coi miei compagni di viaggio

Roy Paci, Diodato, Mauro Ottolini, Funky Pushertz, Daniele Fiaschi, Piero Monterisi, Fabio Rondanini, Adriano Viterbini, Dellera, Rodrigo D’Erasmo, Simone Prattico, Enrico Gabrielli, Marco Santoro Official, Diego Mancino,Gabriele Lazzarotti, Gianluca Misiti, Duilio Galioto, Sebastiano de Gennaro, Lisa Lelli, Lalla Sabbatella, Le Narcisse, Perez Andrea Peretti, ognuno di questi artisti ha contribuito non solo alla realizzazione di questo brano, ma all’intero progetto di “Acrobati”, ultimo disco di Silvestri, già reduce da un tour sold out.

“Pochi giorni” è una canzone sulla mancanza, sul tempo che sembra improvvisamente dilatarsi in assenza della persona amata, sull’orgoglio che mette a tacere ogni bisogno.

Amore mio lo so che sono solo pochi giorni

Però mi manchi da morire

Non te lo dirò mai ma fino a che non torni Io rischio di impazzire

Una partenza, un viaggio, una persona che si allontana solo per ‘pochi giorni’. Giorni che si moltiplicano nello sforzo di non inviare quel messaggio, di non risultare puerili con delle inutili preoccupazioni, di non palesare la mancanza di fiducia che nei rapporti fingiamo sempre di non provare. E così, mentre il nostro cuore rimugina e rosica giocando di immaginazione e insofferenza, proviamo a minimizzare ogni ansia divagando, uscendo, nella convinzione che con la giusta dose di distrazione il ritorno smetterà di sembrare così distante.

Ma tu non preoccuparti dai, non preoccuparti proprio mai

No tu non preoccuparti dai, continua a fare ciò che fai

È tipico di te che ti fidi di me che non mi fido quando dici che ti fidi di me

E ci rimugino, è proprio tipico, è tipico di me che non mi fido di te

Che invece dici che ti fidi di me e che vorresti ci fidassimo

Ma è qui che casca l’asino

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