Patti Smith: “Perché la notte” appartiene all’amore

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Il 30 dicembre del 1946 nasceva a Chicago la Sacerdotessa del rock Patti Smith. In questa notte mi piacerebbe celebrarla con uno dei suoi pezzi più famosi, “Because the night”

Una delle artiste più carismatiche della storia del rock. La sua voce intensa, rabbiosa, a volte impregnata di malinconia, l’ha resa una figura unica ed emblematica nello stesso tempo. La sua personalità, continuamente scissa tra l’oscurantismo e l’attivismo politico-culturale, non ha mai perso vigore e coerenza nel corso di questi lunghi anni.

Patti non è mai cambiata, i suoi lineamenti spigolosi e scheletrici, la sua anima pura e il suo spirito cruento, la sua profondità e originalità artistica, nessuna di queste peculiarità è stata scalfita dalle prove della vita.

E il successo intramontabile dei suoi capolavori è la dimostrazione concreta del contatto empatico che è riuscita a stabilire con un pubblico intergenerazionale. “Because the Night”, composta in collaborazione con Bruce Springsteen, è l’esempio più romanticamente rock della sua intramontabilità.

La canzone fu composta da Patti Smith in una lunga notte del 1977, passata in attesa del marito Fred “Sonic” Smith. 

“Quella sera avevo appuntamento telefonico con Fred”, racconta la cantante, “mi disse che mi avrebbe chiamata alle 18, e io ero in casa ad aspettare. Le ore passavano ma lui non chiamava, diventavo sempre più nervosa anche se non volevo ammetterlo a me stessa. Per passare il tempo, mi guardavo intorno e vidi la cassetta. La presi, la ascoltai. La musica era magnifica. Mi misi a scrivere il testo come in preda a una febbre, e venne fuori l’urgenza amorosa che mi travagliava. Fred chiamò, finalmente, alle 2 di notte. E la canzone era ormai finita”.

La cassetta in questione apparteneva a Bruce Springsteen, che in quel periodo stava lavorando a “Darkness on the edge of town” nello studio accanto al suo, impegnata nella registrazione di “Easter”. Springsteen decise di regalare quella musica alla collega, e così il testo composto di getto si trasformò nel primo singolo del suo album. Ma non solo. Divenne presto un successo mondiale, fino ad essere inserito fra “I migliori 150 singoli di tutti i tempi” di NME.

“Perché la notte” è il racconto dell’agonia legata alle attese. Attesa di una telefonata, di un corpo, di una voce a cui ci sentiamo irrimediabilmente legati.

L’amore, il desiderio, l’ansia di un non ritorno, sono “il fuoco che si respira” nelle ore di sospensione, durante le quali la nostra anima ha fame di fantasia, di comprensione, di unione, di mani da stringere.

Perché la notte appartiene agli amanti,
Perché la notte è del desiderio
Perché la notte è di chi si ama,
Perché la notte appartiene a noi

L’amore è il dubbio della solitudine, il suono di un telefono che non squilla, un angelo travestito da desiderio che accompagna i nostri sogni fino al mattino, un’obbedienza fedele a un sentimento di cui non si può fare a meno.

Se crediamo alla notte avremo fiducia
Perché stanotte ci sono due che si amano

Buon compleano Patti!

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