Mussida e il progetto CO2: Controllare l’odio portando la musica nelle carceri

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CO2 porta la musica strumentale in quattro carceri italiani per tentare di veicolare il veleno emozionale dei detenuti verso nuove forme di sensibilità. Un progetto innovativo ideato da Franco Mussida, presidente del CPM Music Institute, che ha sempre creduto fortemente nel potere curativo della musica, mezzo di comunicazione universale per seguire il percorso psicologico di ogni individuo e coglierne le sfumature più intime.

Una sperimentazione iniziata già 3 anni fa, che oggi diventa realtà grazie al sostegno di Siae e Ministero della Giustizia, e al connubio rigoroso fra scienza musicale e psicologia.

Il progetto prevede la realizzazione di 4 apposite audioteche dislocate nelle carceri, divise in nove “Stati d’Animo” prevalenti, associati a singole composizioni strumentali scelte e proposte da musicisti o semplici fruitori di musica attraverso il web.

Lo scopo è promuovere nei detenuti un risveglio solare della sensibilità emotiva, permettendo loro di scoprire nuovi canali emotivi in quei luoghi intasati dal dolore.

È un’opportunità per verificare e dimostrare che il tempo dedicato all’ascolto della Musica – se orientato con metodo – è uno spazio che riempie, ritempra, rende più consapevoli dei valori della nostra natura interiore, favorendo una maggiore stabilità emotiva individuale e una migliore possibilità di reinserimento nella società una volta ottenuta la libertà.

Le audioteche sono state per ora piazzate nelle carceri milanesi di Opera, a Monza a Roma presso il carcere di  Rebibbia femminile ed a Napoli in quello di Secondigliano.

Nell’appello di Franco Mussida, che riporto di seguito, sono contenuti tutti i dettagli relativi al progetto e alle modalità per sostenerlo:

Cari amici. Per ciascuno di noi la Musica è una grande gioia; un meraviglioso mezzo per vivere e far vivere negli altri le nostre più intime emozioni. Musicisti e ascoltatori sono quindi una sola grande famiglia. Ma c’è gente che per paura di vivere il dolore della propria condizione di vita, soffoca il mondo dei propri sentimenti, escludendo anche quelli che aiuterebbero ad alleviare quel dolore: come speranza, gioia, ottimismo, entusiasmo; come la nostalgia che sa donare il ricordo di momenti felici. La Musica, magia assoluta, li contiene tutti, in ogni suo genere e stile.

Vi chiedo quindi di contribuire a portare, con la vostra sensibilità, quelle emozioni dimenticate in alcune carceri, suggerendo i titoli dei brani strumentali che amate, di ogni genere e clima emotivo. Li inseriremo in speciali audioteche per dare forza e nuova energia emotiva ai detenuti di Opera, Monza, Secondigliano, alle donne di Rebibbia. Vogliamo riempirle con 20.000 brani e li divideremo per “Grandi Stati D’animo”. Il progetto si chiama CO2, è sostenuto dal Ministero della Giustizia col patronato della Presidenza della Repubblica. Organizzato dal CPM Music Institute è sovvenzionato dalla SIAE che con questa iniziativa vuole ribadire il ruolo importante di autori e compositori nella nostra società.

Vi chiedo quindi di andare sul sito co2musicaincarcere.it e suggerire tutti i brani che desiderate. Troverete descritti scopi, indicazioni, e procedure necessarie per farlo. La genialità dei musicisti di tutte le epoche, di tutti gli stili, potrà cosi essere goduta anche in quei luoghi in cui l’unica libertà che non deve essere assolutamente persa è quella del sentire del cuore. Vi ringrazio, e vi chiedo di diffondere a tutti questo appello.

Franco Mussida

fonte foto: weheart.it

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