Morgan ad Amici: “X Factor ammazza i talenti, Maria è un mecenate della musica”

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Partirà il 2 aprile la nuova edizione del serale di “Amici“, la scuola di talenti di Maria De Filippi. Alla giuria, composta da sole donne: Anna Oxa, Loredana Bertè e Sabrina Ferilli, si affiancherà Morgan come ospite fisso. Nel cast anche Virginia Raffaele, reduce dall’incredibile successo di Sanremo 2016.

A guidare le squadre ci saranno due coppie, una composta da Emma ed Elisa, e l’altra da J Ax e Nek. Resta ancora del mistero intorno al ruolo di Morgan, presenza fissa della trasmissione probabilmente in veste di opinionista/giudice (il suo parere sulle esibizioni potrà anche essere vincolante ai fini della gara se i direttori artistici lo vorranno).

Durante la conferenza stampa di presentazione di “Amici”, Morgan ha mosso dure critiche al talent X Factor e alle modalità con cui le case discografiche gestiscono l’ingresso e il futuro artistico dei cantanti del reality.

“Mi sento ancora un pesce fuor d’acqua, è la mia prima volta a Mediaset, non solo ad Amici. Non conoscevo Maria, se non per alcune mie esternazioni pronunciate per attirare la sua attenzione, essendo il bersaglio più alto da attaccare. La musica in TV senza Maria farebbe ancora abbassare gli ascolti. Lei è la più grande che ci sia, da qui sono usciti tanti talenti, è come Ludovico il Moro per Leonardo Da Vinci, un mecenate della musica.

Certo, io sono il giudice che ha vinto più edizioni in tutto il mondo, ma televisivamente non mi sento molto esperto. Maria mi sta offrendo uno spazio molto libero che io cercherò di gestire considerando che questo è un luogo dove si studia. Sono felice di poter trasferire ai ragazzi le mie informazioni, aiutarli nella loro crescita, dare loro anche un piccolo contributo utile.

La mia precedente esperienza non mi ha permesso questo scambio costruttivo. Lì era sbagliato il meccanismo. Quando ti iscrivevi al provino di fatto già avevi firmato un contratto, è una porcheria. Sai già in partenza che non potrai gestire la tua carriera. E le case discografiche hanno sfruttato molto male quanto veniva dato loro in mano: se su 30 mila voci ne viene fuori solo una, vuol dire che stanno ammazzando la musica.

Quando si spegne la telecamera inizia il vero lavoro e lo scambio umano, nelle ultime edizioni di X Factor non c’era nulla di tutto questo. Ai discografici va bene che la gente venga tritata e muoia, va bene che Michele Bravi o Chiara Galiazzo non abbiano combinato nulla, così fanno spazio al nuovo.

Certo, è anche colpa del format internazionale che è rigidissimo, qui invece decide Maria, il programma cambia, si reinventa e c’è più spazio per un progetto e per la creatività. Tanto che il 65% dei cantanti e il 98% dei ballerini passati da Amici lavora nel proprio campo.”

Emma e Rudy Zerbi hanno confermato raccontando le loro esperienze. E J-Ax, ex coach di The Voice su Rai 2, ha aggiunto: “Anche io ho provato le stesse sensazioni di Morgan. Certi format sono concepiti per un mercato diverso dal nostro, qui non funzionano. Non potevo per il terzo anno andare a dire a un ragazzo che sarebbe diventato ‘la voce italiana’ quando poi da lì nessuno riusciva ad avere successo”.

 

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