Le luci della centrale elettrica – una rinascita a “Forma di fulmine”

stelle marine forma di fulmine

Mancano ormai pochissime ore all’uscita di “Terra”, il nuovo disco de Le Luci della Centrale Elettrica. Un titolo dal duplice aspetto semantico richiama sia il pianeta su cui viviamo, che l’esclamazione salvifica pronunciata alla vista di un porto su cui approdare. Un viaggio iniziato con la pubblicazione di “Stelle Marine” e “Coprifuoco“, e che oggi ritorna in qualche modo al punto di partenza, con “Forma di fulmine”, il brano che apre l’album

Questa è la canzone che apre il disco, parla degli esseri umani che hanno questa strana capacità di riuscire a risorgere, se ci si mettono d’impegno.
Una specie di rito liberatorio che si chiama “A forma di fulmine”.

ha dichiarato Vasco Brondi attraverso la pagina facebook ufficiale della band

A FORMA DI FULMINE

Possiamo correre possiamo andarcene / o stare immobili e lasciare tutto splendere / possiamo prenderci possiamo perderci / dirci solamente cose semplici / possiamo ridere e farci fottere / ballare scoordinati e lasciare perdere / possiamo credere farci esplodere / come armi solo chitarre elettriche / possiamo illuderci ballare stando fermi / e fare caso a quando siamo felici / possiamo crescere ma ricordare per sempre / la tua piccola cicatrice a forma di fulmine / poi continuare a vivere / e non avere niente da perdere / possiamo correre non sapere cosa fare / metterci in salvo e poi metterci a piangere / possiamo leggere e non sapere niente / guarire le ferite sparare sulla gente / cantare ninne nanne scatenare guerre / poi riparare i danni dare nomi alle stelle / possiamo ridere guardarci attraverso / vedere al buio un aereo disperso / possiamo vivere notti illuminate / eterne promesse in fondo a piste sterrate / possiamo fare mezze maratone / per raggiungere il tuo cuore irraggiungibile / poi continuare a vivere / e non avere niente da perdere / possiamo correre essere grandine / in queste superpotenze debolissime / possiamo costruire pace e grandi opere / che prima o poi ritorneranno polvere / possiamo andare sulle stelle più lontane / anche se le metropolitane sono circondate / possiamo navigare a vista senza regole / avere tutto da vincere niente da difendere / possiamo illuderci ballare stando fermi / e fare caso a quando siamo felici / possiamo crescere ma ricordare per sempre / la tua piccola cicatrice a forma di fulmine / poi continuare a vivere / e non avere niente da perdere / poi continuare a vivere.

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