La paura del cambiamento (nel)La verità di Brunori Sas

verità - brunori sas

Ci sono canzoni che arrivano come una pioggia fredda a risvegliare l’anima dal suo torpore di rassegnazione. Ci sono canzoni che non hanno filtri, che non possono essere docili, e che catapultano i pensieri in un territorio scomodo, tortuoso, spesso inaccessibile: il confronto con noi stessi. Un faccia a faccia con “La verità” che non abbiamo il coraggio di affrontare, per paura di modificare le nostre abitudini, di mostrarci deboli, di fare quel salto nel vuoto che destabilizzi le fragili sicurezze a cui ci aggrappiamo per non crollare sotto il peso delle necessarie metamorfosi. Questo brano è questo e molto altro. È un pugno dritto allo stomaco, un rimprovero, un monito, ma nello stesso tempo una spinta al rinnovamento, un’esortazione a difendere la purezza e la realizzabilità dei propri sogni anche quando la realtà li fa sembrare inutili.

Te ne sei accorto sì, che parti per scalare le montagne

e poi ti fermi al primo ristorante e non ci pensi più.

Te ne sei accorto sì, che tutto questo rischio calcolato

toglie il sapore pure al cioccolato e non ti basta più.

Ma l’hai capito che non serve a niente mostrarti sorridente

agli occhi della gente e che il dolore serve proprio come serve la felicità.

Te ne sei accorto sì, che passi tutto il giorno a disegnare

quella barchetta ferma in mezzo al mare e non ti butti mai.

Te ne sei accorto no, che non c’hai più le palle per rischiare

di diventare quello che ti pare e non ci credi più.

Ma l’hai capito che non ti serve a niente sembrare intelligente

agli occhi della gente e che morire serve anche a rinascere.

La verità è che ti fa paura l’idea di scomparire,

l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire.

La verità è che non vuoi cambiare,

che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose

a cui non credi neanche più.

La verità è che ti fa paura l’idea di scomparire,

l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà morire.

“La verità” di Brunori Sas è un viaggio attraverso i limiti che autoimponiamo alle nostre vite per la paura di correre rischi, di osare, di palesare il dolore che ci rende umani e vincibili. Ma a cosa serve implodere la nostra vera natura e forzarsi alla finzione se non a rinunciare alla felicità?

A dare ancora più forza al messaggio del brano, c’è un video dal sapore agrodolce, una clip di struggente bellezza e ‘verità’ che fa riflettere. Il bambino nel video è Brunino (nipote di Brunori), figlio del protagonista, che nonostante le difficoltà economiche riesce a rendere felice il suo piccolo con un regalo di Natale che sa di sacrificio e dolcezza. A fare da sfondo alla loro unione c’è però la storia di un Babbo Natale meno fortunato, che ha scelto una via apparentemente più facile per risolvere i suoi problemi, ma che ha visto la sua corsa verso una felicità illegale infrangersi contro un colpo di pistola e finire distrutta sull’asfalto.

Eccovi il video de “La verità”.
Scritto da Brunori Sas e diretto da Giacomo Triglia.

Una produzione Tycho Creative Studio.
Realizzato con l’amichevole partecipazione della Fondazione Lilli
(http://www.fondazionelilli.it)

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