“Il Pumminale”, Capossela canta l’Irpinia dei lupi mannari

Continua il viaggio onirico di Vinicio Capossela nella cultura popolare irpina. “Il Pumminale”, primo singolo estratto dal nuovo album “Canzoni dalla Cupa”, mette in scena, attraverso un corto girato dal regista Kowalski Lech, la leggenda legata alla misteriosa figura del lupo mannaro.

La canzone “Il Pumminale” è ispirata a una delle doppie anime dell’uomo che la cultura popolare – dove più labile era il confine tra Realtà e mondo della Verità – ci ha abituato a conoscere. La donna capra, l’uomo lupo, il “Riavolo” (Diavolo) che piscia, la Madonna che fa le toppe, sono un modo di leggere il mondo nella sua doppiezza e nel suo politeismo. Un mondo in cui non c’è distinzione netta tra umano e animale, in cui tutta la natura è espressione della divinità e per questo inconoscibile, se non con l’esperienza diretta.

Con queste parole Vinicio Capossela ha annunciato la pubblicazione del videoclip del brano su you-tube. Un mini film della durata di 14 minuti, scene suggestive e cariche di pathos, accompagnate dalla voce avvolcente del cantautore irpino.

Nella notte di luna mastro Giuseppe è uscito di casa
la luna gli ha mandato il richiamo del Pumminale
ha lasciato la moglie e la figlia
e ogni cosa che porta a ragione
ha lasciato il dovere da fare
le ha lasciate al richiamo dell’Ade
se ne è andato nelle malestrade

L’incipit del brano ci catapulta immediatamente nello scenario inquietante in cui si svolge la trasformazione del protagonista licantropo. La figura del lupo mannaro ha un legame ancestrale con le terre campane. Secondo la tradizione più comune, la metamorfosi in lupo mannaro colpisce tutti i nati durante la notte di Natale, colpevoli di essere venuti al mondo lo stesso giorno di Gesù. La loro condanna è quella di passare tutta la vita prigionieri di una doppia natura, cedendo a quella animale tutti i venerdì notte dell’anno, dal primo di marzo all’ultimo prima di Natale.

La luna piena, come si evince anche dal testo, costituisce un fattore determinante per la trasformazione di queste anime maledette che al suo cospetto si trasformano in creature prive di raziocinio e guidate soltanto da una insana ed irrefrenabile furia.

In una fonte di rovi
si è incontrato col suo demonio
stava nel trivio di un crocicchio
la carne sanizza e il volto rubizzo
il vizio arrossava le gote:
era la Sua Salute

Nella luce di luna… Nella luce di luna… Nella luce di luna 

Durante il plenilunio, sempre secondo le leggende irpine, l’uomo avverte una sensazione fortissima di calore, così intensa che sente il bisogno immediato di strapparsi gli indumenti di dosso e di trovare refrigerio gettandosi nell’acqua degli stagni o nelle pozzanghere putride. È così che avviene la trasformazione, accompagnata da grida disumane e rabbia incontrollabile. L’unico modo per sopravvivere all’incontro con questa creatura mostruosa è quello di infilzarlo e ferirlo con un ago sulla mano, o recarsi nei pressi di un crocevia, di fronte al quale il lupo si ferma per la sua somiglianza con la croce cristiana.

E mentre tornava nel bosco
ha incontrato le sei masciare
caro mastro Giuseppe,
se eravamo sei ora siamo sette,
se me ne esco da queste botte
non esco più a vagare la notte
se me ne esco da queste botte
non esco a fare il porco di notte…

E tutto gli pare sognato
quando a mattina si è ritirato
una crepa nel mondo ha lasciato
una febbre si è portato
e allora più che a Natale,
ha capito il male del Pumminale
il lupercio mannaro di dentro
che la notte non lascia stare
che, invece di lupo,
l’ha trasformato in porco maiale…

Se hai un demone dagli un nome
non scappare, non lo rinnegare
se hai un diavolo dagli un nome
battezzalo e fallo compare

Il testo prosegue e si conclude con la presenza di altre figure simboliche e portatrici di sventura, dalle masciare (le streghe), fino a alla “Madonna che fa le toppe” e al “Diavolo che piscia”. Un brano interamente costruito sul tema della doppiezza. E Vinicio è lì, a godersi il finale al centro della scena col suo pianoforte, dimostrandosi cantastorie perfetto dell’eterno conflitto tra uomo e bestia, tra bene e male, tra storia e leggenda.

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