“Hold Me Once More” – il nuovo singolo di Andrea Di Giovanni

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Il delicato rapporto fra un padre ed un figlio raccontato in musica attraverso un sound electro-pop di grande impatto. “Hold Me Once More” è una canzone che descrive il rapporto fra il cantante e suo padre durante l’età infantile, ponendo luce sulla mancanza di affetto e comunicazione all’interno di esso. Vengono infatti raccontate le fragili dinamiche createsi durante il particolare episodio personale che vide Andrea scoprire dell’adulterio commesso dal proprio padre nei confronti della madre.

«Ho cominciato a sentirmi molto arrabbiato nei suoi confronti poiché ho subito questo tradimento come ingiusto nei confronti della mia famiglia e ovviamente nei miei. Le parole di questo brano sono dirette, senza fronzoli, ed esprimono quello che ho vissuto e sentito ai tempi; parole che non ho mai avuto il coraggio di dirgli di persona» – ha dichiarato Andrea Di Giovanni.

Questo singolo sarà contenuto nell’EP “Soultrip”, che affronta tematiche molto insite all’esperienza personale dell’artista e che contiene i due singoli “I’ll Take Care Of Myself’” uscito ad aprile, e “Hold Me Once More” più tre nuovi brani: “Destroyed”, “Save Me From My Tears” e “Back To You”, che gravitano intorno al contrasto tra testi profondi e un up-beat electro. L’ultimo brano è stato prodotto dal pianista e musicista Ian Sillett che si è esibito con artisti come Paul McCartney, Joan Armatrading, Mark Knopfler, Beverley Knight, Jamelia e Sugababes.

L’EP ha un tema centrale: il viaggio all’interno delle emozioni più profonde dell’artista, da un luogo molto vulnerabile a una consapevolezza di sé più forte. Mostra prospettive e sentimenti differenti, dalla relazione difficile con il suo ex-ragazzo a un uomo che ha imparato a prendersi cura di sé. Il messaggio che si vuol dare è quello per cui solo passando attraverso il dolore impari a essere forte. Condividendo la sua storia, il cantante si augura di aiutare i giovani membri della LGBT Community a esprimersi, accettarsi e rispettare se stessi. Sam Smith e Jess Glynne sono stati le maggiori influenze nella scrittura.

L’idea ultima è quella del contrasto tra la forza e la vulnerabilità, la parte maschile e la parte femminile, dolore e sollievo.

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