A cuor contento – Giovanni Lindo Ferretti alla Tatoo Convention di Firenze

Grande successo per la prima giornata della nona edizione della Florence Tatoo Convention, che si è conclusa con uno straordinario live di Giovanni Lindo Ferretti, in tour con “A cuor contento”. Un viaggio musicale che ha attraversato l’intera carriera del leader dei CCCP Fedeli alla Linea e C.S.I., che si presenta oggi in una veste più intima, ma ugualmente intensa, coinvolgente, devastante. Ad accompagnarlo sul palco due musicisti d’eccezione, entrambi componenti degli Ustmamò: Ezio Bonicelli alla chitarra elettrica e violino, e Luca A. Rossi al basso e chitarra elettrica.

A cuor contento non è solo il titolo dell’album e del tour che vede protagonista Ferretti, ma è anche il filo conduttore che lega le diverse tappe del suo percorso umano e musicale, che stasera ha unito sotto lo stesso palco generazioni diverse ma vicine, volti sconosciuti ma familiari, sguardi vergini ma commossi. Un pubblico variegato per un’altrettanta ricca scaletta, partita con Pons Tremolans e proseguita sulle note di due intramontabili successi: Amandoti e Tu menti, che hanno fuso in un solo coro le voci emozionate dei fan in attesa.

Tomorrow, Mi ami?, Oh! Battagliero, Curami, Radio Kabul, Polvere – tante le esecuzioni che si sono susseguite prima di far deflagare i cuori con la dolcissima “Annarella”. 

Non dire una parola che non sia d’amore.

Si prosegue con Del mondo, Guerra e pace, Brace, Barbaro, il pubblico esplode nuovamente in un pogo esaltato (complice anche l’alcol consumato) con Per me lo so e Io sto bene, capolavori in musica che ancora una volta accontentano tutti. I musicisti lasciano per qualche minuto il palco, ma vengono subito richiamati a gran voce, per poi regalare ai presenti una chiusura densa e memorabile.

Depressione caspica, Irata, Ombra rada preparano la scena di un finale che farà saltare l’intera sala della Fortezza, con l’esecuzione magistrale di Emilia paranoica e Spara Jurij. Applausi scroscianti, occhi ancora lucidi, un padre che chiede alla figlia appena adolescente “ti è piaciuto?” e lei che risponde con un sorriso. Ecco, quel sorriso, che ognuno di noi stanotte può consegnare alla propria storia, basta a racchiudere il senso di un’intera performance.

Grazie Lindo!

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