Chester Bennington, morto suicida il cantante dei Linkin Park

chester

Morto suicida il leader dei Linkin Park, Chester Bennington. Il cantante, 41 anni, si è impiccato nella sua residenza privata di Palos Verdes, in California. Il corpo è stato trovato giovedì mattina poco prima delle 9.

Bennington lascia sei figli, avuti da due mogli. Alla base del tragico gesto probabilmente i problemi di depressione e l’abuso di alcol e droghe. In passato aveva raccontato di avere pensato al suicidio perché da bambino era stato abusato.

A trovare il corpo sembra essere stato il suo bodyguard, Martin Kirsten. Il cantate era solo in casa, con la famiglia fuori città. Le autorità, allertate subito dopo la scoperta, hanno accertato il decesso e avviato le indagini.

La profonda amicizia con Chris Cornell e la notizia del suo suicidio avevano segnato profondamente Chester, che si è tolto la vita proprio nel giorno del compleanno dell’amico scomparso. “Non posso immaginare un mondo senza di lui”, aveva scritto dopo aver appreso della sua morte.

Recentemente Bennington aveva in qualche modo lanciato segnali di instabilità attraverso i suoi dischi. In particolare con il singolo Heavy, nel quale aveva raccontato con grande sincerità il suo malessere e la sua depressione. I Linkin Park erano stati gli headliner della terza giornata degli I-Days 2017 di Monza: all’autodromo nazionale avevano suonato insieme ai Blink-182 davanti a 80mila persone.

 

Lascia un commento