“Che sia benedetta” – l’inno alla vita di Fiorella Mannoia

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“Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta”, questo il perno semantico attorno al quale ruota il testo presentato a Sanremo da Fiorella Mannoia, la super favorita di questa 67esima edizione del Festival. Un brano profondo, di quella profondità che costringe a fermarsi, ad ascoltare, a riflettere.

“Che sia benedetta” è un inno alla vita e alla difesa di tutto ciò che le appartiene, compresi i momenti di perplessità, sconforto, dolore. L‘esistenza è un cammino piastrellato di ostacoli, errori inevitabili, scuse dovute e taciute, fughe verso un futuro che elude i ricordi per alleggerire il peso del percorso (esterno ed interno).

Ho sbagliato tante volte nella vita
Chissà quante volte ancora sbaglierò
In questa piccola parentesi infinita quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta quanti ricordi che si lasciano per strada
Quante volte ho rovesciato la clessidra
Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa che passa.

Ma per quanto assurda, complessa, incoerente e testarda ci sembri questa vita, “se cadi ti aspetta, siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta”. Tutti prima o poi inciampiamo in questo viaggio, illudendoci di conoscere a memoria ogni passaggio. Ma ecco spuntare un sentiero impervio, una salita improvvisa, un tratto di strada bloccato dal “traffico di sguardi senza meta e di sorrisi finti”. Ed è facile condannare la vita per ogni ritardo a cui non sappiamo dare una spiegazione.

“Che sia benedetta” però è per quelle persone che hanno trovato il modo per aggirare questi ostacoli con coraggio, rialzandosi da ogni caduta, ricominciando il proprio viaggio, combattendo ogni giorno per ricostruire e difendere quegli spazi di vita resi impraticabili dal dolore. Non è mai troppo tardi per ripartire da se stessi, per donarsi, per liberarsi da quell’abbraccio muto in cui proteggiamo ogni piccola immensa fragilità. La vita appartiene a chi lotta ogni giorno per meritarla.

A chi trova se stesso nel proprio coraggio
A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio
A chi lotta da sempre e sopporta il dolore
Qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero
A chi resta da solo abbracciato al silenzio
A chi dona l’amore che ha dentro
Che sia benedetta
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta
Per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta
A tenersela stretta
Che sia benedetta

 

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