“Cosa mi manchi a fare”, Calcutta e il vuoto dell’assenza

calcutta

S’intitola Cosa mi manchi a fare, ed è il singolo che anticipa l’uscita del nuovo album di Calcutta. La fine di un amore raccontata attraverso la tenerezza di Hemanto.

A un mese dall’arrivo di Mainstream, il nuovo album in uscita per Bomba Dischi, Calcutta ha lanciato il primo singolo del disco: Cosa mi manchi a fare. Il brano è un’anticipazione semantica dell’intero album, tutto giocato sull’amore e sui problemi di coppia, temi descritti con la spontaneità delle parole semplici, ma sentite. Il video del pezzo, girato dal regista Francesco Lettieri, ha come protagonista Alim Hemanto, un paffuto bambino cingalese che si aggira triste e senza meta nel quartiere romano di Torpignattara.

Il ragazzino, in tutta la sua tragicomica tenerezza, “canta” la sua delusione amorosa ad ogni persona che incontra, fingendo di aver superato la tristezza dell’abbandono. Dal barbiere pakistano al lavamacchine egiziano, tutti lo osservano distratti, e nessuno sembra prestargli la dovuta attenzione.

e non m’importa se non mi ami più

e non m’importa se non mi vuoi bene

dovrò soltanto reimparare a camminare se non ci sei tu

Nel dolore si è soli, completamente. Anche chi finge di ascoltarci offrendoci un’alternativa al dolore della mancanza, in realtà non fa altro che fomentare quella fitta al cuore, quel buco nero nello stomaco, quella voragine di vuoto che non smettiamo mai di scavare quando cediamo al peso dei ricordi.

Ti prego dimmi che cosa mi manchi a fare

prosegue disperata la voce di Calcutta. Cadiamo ad ogni parola, crolliamo ad ogni passo. Ma per gli altri stiamo solo vagando fra le strade con una melodia carina che si reitera con ossessione fra le labbra.

Volevo solo scomparire in un abbraccio

Il senso più intimo del brano si scioglie infine nella dolcezza malinconica di questa frase, perché spesso basterebbe un semplice gesto a salvarci dalla tristezza della realtà.

 

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