Beltrami, quando “La verità” si scontra con i suoi limiti

Una riflessione sui rapporti umani e sulle falsificazioni a cui ci obblighiamo nel tentativo di salvaguardare “La verità” della nostra anima. È questo lo scenario semantico su cui si sviluppa il testo del nuovo singolo dei Beltrami.

Il brano, accompagnato dal videoclip ufficiale girato da Luigi Pingitore in Campania, ha anticipato l’uscita dell’ultimo album della band, “Punti di vista”, pubblicato lo scorso 22 gennaio.

La Verità parte da una riflessione rispetto al modo di interagire tra persone. È curioso pensare che molto spesso ci poniamo agli altri in equilibrio tra quelli che siamo e quelli che vorremmo essere. Finendo, inevitabilmente, per mentire. Ci siamo accorti che, forse, si mente più spesso del necessario, in maniera molto leggera, superficiale e, soprattutto, inutile. Essere se stessi, in fondo, dovrebbe farci essere più sereni e, di conseguenza, meglio predisposti ai rapporti stessi e più stimolati ad avere qualcosa in cui credere, in questi tempi di certezze labili.

In quest’epoca di crisi profonda, di materialismo, di banalità, di corse verso il nulla, spesso ci lasciamo condizionare così tanto dalle apparenze e dall’omologazione, che tendiamo a modificare le nostre abitudini e il nostro modo di provare sentimenti in base alle esigenze del vivere contemporaneo. Falsifichiamo noi stessi per mentire meglio agli altri.

“Può capitare che ci si perda
è solo il mondo che va di fretta”

La monotonia e la passività con cui trasciniamo le nostre esistenze, spesso ci fanno dimenticare chi eravamo e per cosa stavamo lottando. Sorridiamo al passato inconsapevoli di quello che siamo diventati nel tentativo vano di riuscire a salvare i nostri sogni. Sogni che ora

sono soltanto tempo che manca
e chili di troppo,
poco in banca
e un compromesso che non ci va

E all’improvviso perdiamo tutte le certezze. Si passa dalle carezze all’indifferenza a velocità disarmanti. Anche quella che nel testo viene rievocata come una relazione stabile, al contatto con la “verità”, crolla su se stessa, schiacciata dal peso di ogni piccola e grande bugia. Che abbiamo raccontato agli altri e a noi stessi. Simulando emozioni e mentendo inutilmente per paura di mostrare la nostra vera natura.

È come se
non ci fosse nulla più a cui credere
È come se non ci fosse nulla più su cui scommettere

e tutto quello che ci manca è
la verità

Forse siamo così preoccupati di non sentirci accettati che perdiamo di vista i veri valori, la semplicità dei piccoli gesti, le aspettative reali.

Mente solo chi finge di essere
quello che poi non è
decidi a cosa rinunciare

Ma ogni finzione è destinata a tramutare in disillusione non appena ci troviamo a fare i conti con “La verità” occultata. E che sempre torna a far valere le sue ragioni e a ricordarci chi siamo davvero.

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