L’autenticità di “Annabelle” segna il ritorno dei Fast Animals and Slow Kids

annabelle

Un ritorno attesissimo che ha tenuto in ‘ansia’ i fan fin dai primi segnali lanciati dai Fast Animals and Slow Kids attraverso i canali social. Un cambio immagini total black e una foto con la scritta “Oggi a mezzanotte”. E puntuale è arrivata la pubblicazione del videoclip di “Annabelle”, brano che fin dalle prime note fa rivivere lo spirito identitario che ha contraddistinto la band di Perugia fin dagli esordi. Un mood riconoscibile per i suoi suoni e per la sua anima, che cambia prospettiva ma senza rinunciare alla carica empatica.

La prospettiva è quella di un cane, protagonista inconsapevole del video che accompagna il testo di “Annabelle”.

“A suon di concerti ci ho preso la mano, ed era la stessa che stringevi tu

Come, dove sei adesso? Forse sentirai un crollo.”

Mentre il componimento procede fra ricordi e interrogativi impregnati di tormento, la vita del cane non risente delle perplessità esistenziali, ma prosegue nella direzione opposta alla malinconia di ogni pensiero, nell’innocenza della quotidianità fatta di giochi, affetto, condivisione. Una felicità senza filtri, che è difficile riconoscere in questo periodo storico in cui tutto è legato all’apparenza e all’immagine social che fa da sfondo alle nostre vite. L’impegno dei Fast Animals and Slow Kids, che in fondo è anche il messaggio del video, è evitare di dare in pasto la propria passione alla mera spettacolarizzazione, ma di creare un modo di fare musica scevro da ogni sovrastruttura mentale.

È quindi all’interno di queste riflessioni che è maturata l’esigenza primaria che più di ogni altra cosa ci ha portato a realizzare questo video in questa modalità: la ricerca di purezza emotiva. Abbiamo preso un cane, che tutto conosce tranne una giusta inquadratura o i tempi esatti di ripresa, e gli abbiamo messo una telecamera addosso. Dopo di che abbiamo corso con lui, mangiato accanto a lui e dormito con lui, esattamente come stavamo facendo da giorni.

Qualunque regista, indipendentemente dalla propria sensibilità, non potrà fare a meno di filtrare l’oggetto della sua ripresa. Un cane no. Un cane vuole solo giocare, mangiare e dormire. Un cane non saprà mai cosa sono un videoclip e una telecamera. Ma statene certi, un cane saprà sempre riconoscere chi lo ama e un luogo dove voler vivere. Questo video rappresenta i Fast Animals and Slow Kids e Artù nel settembre del 2016, esattamente come erano e come sono sempre stati.

questo il messaggio che accompagna le riprese di Artù, e l’autenticità di un ritorno che profuma di coerenza e bellezza.

 

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