“Amara terra mia” – il dolore del distacco interpretato da Ermal Meta

amara terra mia

Va ad Ermal Meta il Premio Cover 2017 della 67esima edizione del Festival di Sanremo, con una commovente e sentita interpretazione di “Amara terra mia” di Domenico Modugno. Il brano, già rielaborazione di un componimento tradizionale del folklore abruzzese: «Addije, addije amore», fu composto da Modugno con la collaborazione di Enrica Bonaccorti.

Un testo che affronta il delicato tema dell’emigrazione, che ieri come oggi costringe migliaia di persone ad abbandonare la propria terra a causa della mancanza di prospettive e di possibilità di realizzazione professionale, ma ancora più spesso della mancanza stessa della possibilità di sopravvivenza. Ed ecco avvenire il distacco da quella terra natìa che resta bella nei ricordi e amara nella sua deprivazione di opportunità e speranze.

Io vado via
Amara terra mia
Amara e bella
Cieli infiniti
e volti come pietra
mani incallite ormai
senza speranza

Ermal Meta ha offerto al pubblico di Sanremo un’emozionante ed impeccabile interpretazione del brano, dedicandolo a chi in questi mesi ha perso tutto per via del terremoto e dei disastri causati dal maltempo. Persone che si son viste crollare il mondo addosso e che nonostante tutto continuano a lottare, a credere in un futuro che possa togliere via l’amaro del dolore.

Grandi applausi in Sala stampa durante l’annuncio della vittoria di Ermal Meta, che è riuscito a rendere la delicatezza del testo di Modugno con lucidità e profondità, convincendo davvero tutti. Al secondo posto Paola Turci con “Un’emozione da poco” di Anna Oxa e un sorprendente Marco Masini con “Signor Tenente” di Giorgio Faletti.

 

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