Daniele Silvestri – “Acrobati” sul filo di una vita sospesa

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Uscito il 6 maggio il videoclip di “Acrobati“, il brano che da il titolo all’ultimo album di Daniele Silvestri. Il video, diretto da Francesco Luceri, “racconta, forse meglio di tante chiacchiere, la piccola filosofia che il brano suggerisce: che quegli acrobati, quei funamboli in fondo siamo tutti noi, costretti ogni giorno a continui equilibrismi, indotti come siamo a vivere una vita fatta solo di presente, di oggi, senza nulla che ci consenta di guardare in avanti – progettando, immaginando il nostro futuro, individuale e collettivo – o di guardare indietro, per avere memoria di noi, del nostro cammino, delle nostre conquiste” – ha commentato Silvestri.

La canzone, come il senso più intimo dell’intero disco, è un invito a guardare le cose dall’alto, a cambiare prospettiva, in un momento storico che destabilizza ogni piccola e grande certezza, costringendoci a vagare insoddisfatti alla ricerca disperata di un punto di equilibrio dove far convergere desideri ed aspettative.

Visto dall’alto “il mondo sembra ben organizzato”, l’arsura dei campi e gli ostacoli delle strade da percorrere sono così lontani da diventare invisibili agli occhi di chi li osserva. Una prospettiva confusa e falsata, ma proprio per questo privilegiata, a cui diventa difficile rinunciare. Soprattutto se l’alternativa alla paura del vuoto è la vuotezza certa della realtà.

Non guardare giù, non so se c’è la rete
Il mondo da quassù sembra lontano e invece
invece è un attimo e lo sai
a rifinirci dentro
e devo stare attento
a non sbagliare movimento col tempo
a non sbagliare movimento si impara
a non sbagliare
a stare sospesi.

Ma perdere l’equilibrio è un attimo, basta un piccolo movimento sbagliato a far precepitare ogni illusione nel baratro della verità. Una verità che ingabbia e ferisce, e dalla quale possiamo difenderci solo sorvolandola con il dovuto distacco emotivo, o “vivendo altissimi come due acrobati sospesi”.

Disobbedire alla gravità
non credo che sia grave

non puoi chiamarla libertà
finchè non rischi di cadere

dall’alto
c’è sempre qualcuno che guarda
guarda…!

La sfida alla gravità diventa l’unico mezzo per fuggire il grigiore di un’esistenza monotona e senza prospettive. In fondo, meglio cadere in fretta dall’alto lottando per i propri sogni, che sprofondare lentamente in un presente bloccato nelle sue oggettive ed invalicabili impossibilità.

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